domenica 31 maggio 2009

Le pazzie di Re Silvio


Sono successe strane cose ultimamente.

26 aprile 2009: Berlusconi va alla festa dei 18 di Noemi Letizia a Casoria. La neo maggiorenne è solita chiamare il Premier "Papi".
In un articolo di Repubblica aggiunge informazioni:
"Lei è bella, bionda, studia da grafica pubblicitaria a Portici e sogna una carriera televisiva, tanto che avrebbe inviato il suo "book" fotografico al presidente del Consiglio in persona. Un album che avrebbe provocato la scintilla. Accanto a Noemi ci sono il padre Elio e la madre Anna. La ragazza chiama Berlusconi "papi", ai giornalisti dirà più tardi che lo conosce da tempo e che spesso lo va a trovare a Milano e Roma, "perché lui, poverino, lavora molto e non può sempre venire a Napoli". Il Cavaliere le ha portato un regalo, una collana d'oro giallo e bianco con pendente di brillanti. C'è chi mormora anche le chiavi di un'auto, ma Noemi smentisce."

3 Maggio 2009: Veronica Lario dichiara: "Ora sono più tranquilla - ha confidato loro - . Sono convinta che a questo punto non sia dignitoso che io mi fermi qui. La strada del mio matrimonio è segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni" ... "Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. È stato tutto inutile. Credevo avessero capito, mi sono sbagliata. Adesso dico basta".

24 Maggio 2009: Repubblica intervista Gino Flaminio ex fidanzato di Noemi Letizia. Il ragazzo racconta di una festa con 30-40 ragazze a villa Certosa in Sardegna per il capodanno. Lui pero' nega assolutamente la possibilità che Berlusconi e Noemi abbiano fatto sesso. Qua ci sono i due link (http://www.youtube.com/watch?v=Ge2GnD-Y4kI 1° parte, http://www.youtube.com/watch?v=KuFFW1zYmOU&feature=related 2° parte).

30 Maggio 2009: Vengono consegnate ai carabinieri le foto della festa di capodanno a villa Certosa (per violazione della privacy) e quelle scattate all'aeroporto (luogo pubblico) dove è stato immortalato Apicella scendere da un aereo dell'aeronautica. Volo di stato per Apicella?!

Lasciamo perdere le conseguenze politiche della vicenda, mi interessano più quelle sociologiche. Il popolo italiano di fronte a questa storia si comporta in maniera diversa da altre nazioni. Noi non ci irritiamo, non chiediamo a gran voce spiegazioni, non creiamo un commissione d'inchiesta, ma ci accontentiamo di quello che ci viene detto a "Porta a Porta".

Berlusconi non si comporta come una un dittatore, ma come un monarca assoluto. Sa di non dover giustificare nulla a nessuno. La sua immagine non è intaccata da nulla, ne una possibile relazione con una minorenne, ne una condanna come corruttore di testimoni. Noi italiani assorbiamo tutto. Il perché non lo so. Avrà mica ragione Severgnini quando scrive che noi italiani abbiamo la Signoria nel DNA?

Speriamo solo che Berlusconi non venga a riscuotersi lo "ius primae noctis".

Secondo voi quali sono le ragioni di tanta inerzia?

mercoledì 27 maggio 2009

E' sempre bello tornare a casa

Poche righe per dirvi che mi e' piaciuto come al solito tornare in Italia. Il buon cibo ed il clima sono sempre una sicurezza. Anche se in questi giorni ho un po' esagerato con entrambi: 6 antipasti, 3 primi, 4 secondi e 3 dolci alla comunione di mia nipote; 35 °C a fine maggio!

Ma le cosa che mi rende piu' felice e' incontrare i vecchi amici.

Parlare con loro come se il tempo non fosse passato e le distanze non esistano.

Grazie a tutti.

Soprattutto a quelli che mi offrono sempre una cena.

martedì 19 maggio 2009

Dichiarazione di voto

Qualcuno borbottera':"il voto e' segreto".

Vero. Ma il non-voto no. Io non votero' a questa tornata elettorale. Per le europee avrei potuto votare da qui iscrivendomi (on line) all'ufficio elettorale inglese entro oggi. Nel complesso i candidati disponibili sono disdicevoli e non voglio partecipare a questa farsa.

Alle comunali ho deciso di non votare semplicemente perche' non abito piu' a S. Agata da ormai 5 anni e non mi sembra quindi giusto partecipare ancora. Ho notizie frammentarie e non confermate, ma pare che un lettore del blog si candidi (alle comunali). E' una brava persona ed anche in gamba, quindi votatelo.

Per il referendum non ho ancora deciso. Mi sembra importante, ma i punti di vista sono molto contrastanti, leggersi la legge e' impossibile (non faccio in tempo a prendermi una laurea in giurisprudenza prima del 21 giugno). Avete qualche idea?

Informazione di servizio: torno in Italia questo venerdi' (arrivo alle 22:30) e riparto martedi' sera. Se vi va una birra fatevi sentire.

sabato 16 maggio 2009

Presuntuosi e troppo ottimisti


Siamo presuntuosi e troppo ottimisti, intendo il genere umano. Almeno questo è quello che dicono una serie di ricerche di numerosi scienziati, raccolte ed efficacemente divulgate da Joseph T. Halliman nel suo "Il metodo antierrore" edito da Newton Compton. Il libro è divertente, scorrevole e maledettamente interessante. Sono state tra le 300 pagine di saggistica che ho letto più velocemente in vita mia.

Non pretendo di farne un riassunto, vi consiglio di leggerlo, ma vorrei proporvi solo qualche spunto.

Siamo in generale troppo presuntuosi, gli uomini più delle donne ed anche di un bel po', per questo motivo le donne causano meno incidenti stradali, perché sanno valutare meglio le loro capacità di guida. Siamo come si dice in gergo "mal calibrati", cioè tendiamo a sovrastimare la nostra bravura e come potete immaginare questo ci spinge a commettere errori. Per questo motivo le strutture ad alta gerarchia (cioè senza confronto tra sottoposto e capo) sono più predisposte a fallire. D'altra parte il vecchio detto "due teste sono meglio di una" è buon senso cristallizzato!

Le ricerche hanno dimostrato che siamo anche troppo ottimisti. Quasi tutti, anche quelli che si credono pessimisti, con eccezione dei depressi che tendono ad essere realisti. L'ottimismo è una gran cosa, ci fa superare momenti difficile e aiuta il nostro buon umore, ma può indurci a commettere errori di valutazione in situazioni importanti.

Le persone felici risolvono i problemi in maniera più originale e più velocemente delle persone tristi e per essere felici ci vuole poco. Almeno a quanto ne dicono i test degli scienziati. Hanno fatto fare delle diagnosi a due gruppi di medici ed il gruppo al quale erano stati dati dei cioccolatini poco prima del test hanno diagnosticato meglio e più in fretta la malattia. Quindi prima di un colloquio, mi raccomando, gratificatevi a dovere.

Inoltre la routine imbalsama il cervello. Un lavoro o una vita abitudinaria uccidono la creatività e ci impediscono di trovare soluzioni originali a nuovi problemi. Realtà meno organizzate hanno un grado di libertà più elevato. Sarà per questo che noi italiani siamo famosi per la nostra inventiva?

Un ultima cosa, la differenza di capacità d'orientamento tra uomo e donna (gli uomini leggono meglio le cartine) non è biologica, bensì culturale, è imputabile alla maggiore libertà di girovagare che hanno i maschi rispetto alle femmine tra gli otto e i dieci anni. Gli studiosi hanno calcolato che un maschio ha un raggio di ricognizione intorno casa più del doppio di quello delle bambine. In questo lasso di tempo i maschi sviluppano una capacità di leggere le mappe e descrivere il territorio superiori alle loro coetanee.

martedì 12 maggio 2009

Multiculturale


Ultimamente mi e' capitato di leggere sul corriere che l'Italia non sara' mai un paese multiculturale. Poi scopro che qualcuno vuole adibire carrozze del metro' di Milano solo agli italiani. E' notizia vecchia la proposta (bocciata dall'unione europea) di prendere le impronte ai cittadini Rom.

A Londra si parlano circa 200 lingue diverse e piu' di un terzo dei cittadini non e' inglese. Qui non e' obbligatorio avere un documento di identita'. Per votare alle comunali mi basterebbe esibire il contratto di affitto.

Tensioni sociali esistono e nelle periferie sono anche profonde, ma come spesso accade sono piu' correlabili al reddito piuttosto che all'etnia.

Insomma da qua mi risulta difficile capire. Spiegatemelo voi per favore. Mandatemi link, titoli di libri o vostre impressioni.

Aiutatemi a capire perche' succedono queste cose.

martedì 5 maggio 2009

Oulu


Prendete una bella giornata invernale, togliete un po' di calore al sole e immaginatevi il vento un po' più freddo ed avrete una giornata primaverile in Finlandia. Il tempo da queste parti non è clemente. D'inverno si arriva a meno trenta, i box sono piuttosto rari ed i parcheggi delle case hanno una colonnina alla quale puoi attaccare la stufetta elettrica, di serie nelle automobili, riscaldandola quanto basta ad impedirle di ghiacciare. D'estate le temperature arrivano anche a venticinque gradi, ma le pioggie sono frequenti. Le case hanno un vestibolo riscaldato (doppia porta) all'ingresso per evitare di disperdere il calore entrando ed uscendo di casa.

Visto dall'aeroplano il paesaggio sembra piuttosto brullo. La neve si è ormai in gran parte sciolta e dove non ci sono le conifere si trovano campi completamente marroni. A cosa siano coltivati non sono riuscito a scoprirlo, penso a patate ma non ne sono certo.

La quantità di biciclette che si vedono in centro è notevole, sono in numero maggiore delle macchine. Non me ne sono accorto subito, quasi tutte le biciclette hanno un catenaccio, ma in realtà non tutte sono legate. Molte si accontentano del blocco alla ruota. Quello che si può forzare a mani nude impegnandosi un po'. Allora mi chiedo: cosa se lo portano a fare in giro il lucchetto? Solo per scoraggiare i ladri distratti?

Fuori da una caffetteria ho visto una piastra di acciaio acidato con due moschettoni d'alpinista e stampato il disegno di un cane. Ho avuto l'impressione che poco venga lasciato al caso da queste parti e non stata una sensazione propriamente piacevole.

E' una città piuttosto giovane fondata nel 1765 ed andata distrutta due volte durante l'ottocento per via di due grandi incendi.

La città non è bella. E' funzionale, ordinata, ovviamente pulita, ma non bella.
L'ambiente è giovane ed universitario, quindi si respira vivacità, ma attutita forse dal tempo (metereologico) o forse dalla natura "scandinava" dei finlandesi.

sabato 2 maggio 2009

Vampiri


Martedì sono arrivato in Finlandia. Ho volato tutto il giorno. Per arrivare ad Oulu (città della Nokia) ho fatto scalo ad Amsterdam ed Helsinki. Il viaggio è stato confortevole, salvo il fatto che la mia valigia non sia arrivata con il mio stesso volo. Ho cominciato a preoccuparmi quando davanti al nastro vuoto e desolatamente fermo c'eravamo solo io ed una coppia di americani.
Mentre mi dirigo verso l'ufficio dedicato incontro Giorgio.
Lo trovo bene, magro come al solito e sempre dotato del suo umorismo colto-volgare.

Una impiegata bionda, carina ed impettita mi dice che la mia valigia è rimasta ad Helsinky e sarebbe arrivata con il prossimo volo. Si fa dare l'indirizzo e all'ora indicata la valigia mi viene consegnata a casa di Giorgio. Nel disguido ho perso qualche minuto ed ho guadagnato un kit di sopravvivenza comprensivo di maglietta bianca XL (niente mutande però), spazzolino, rasoio e deodorante omaggio della SAS Airline.

In serata ero piuttosto stanco e siamo rimasti a casa, spiluccando qualcosa, bevendo birra e chiaccherando un po'. Louise (la ragazza di Giorgio) è simpatica ed intelligente, è danese e vive ad Oulu da più di 5 anni.

Abbiamo parlato di nostri paesi, di quelli natale e di quelli in cui viviamo. Nonostante Louise conosca piuttosto bene l'Italia il suo stupore rimane genuino. Io l'ho tranquillizzata assicurandole che nemmeno gli italiano capiscono l'Italia.

Mi ha raccontato della Finlandia e di come è strutturata. Il sindacato qui propone un'opzione interessante ai suoi iscritti. Se decidi di versare 1,5% del tuo stipendio ogni mese, nel caso di licenziamento ti verrà versato per un anno 80% del tuo stipendio originario come sussidio di disoccupazione.

La serata si svolge con dolcezza su questo binario fino a quando io e Giorgio abbiamo un sussulto comtemporaneo. Louise si stava lamentando della burocrazia eccessivamente lenta che ha dovuto subire in Finlandia!

Chiedo spesso degli stereotipi che accompagnano l'italiano all'estero. Li trovo divertenti. Nel tempo ne ho collezionati parecchi, tanti da poterli dividere in categorie.

Classici:
- Mafiosi
- Maschi marpioni
- Mammoni

Sportivi:
- Simulatori
- Catenacciari

Positivi:
- Ben vestiti
- Buon Gustai

Curiosi:
- Donne pelose

Lei sceglie mammoni e vampiri. Vampiri? Lei sorride e mi spiega: perché gli uomini italiani all'alba spariscono.

Giorgio però è rimasto lì.

Ma in fondo lui è l'italiano meno italiano che io conosca.