
E' passato ormai quasi un anno da quando ho fatto questo discorso, forse e' meglio dire discussione accanita, con una mia amica intelligente e preparata.
Non mi ha mai convinto la sua posizione, ma ogni tanto mi capita ancora di pensarci ed allora vorrei sapere la vostra opinione.
Oggetto del contendere: L'influenza che hanno gli altri su delle persone che hanno un disagio psicologico marcato, come una dipendenza grave o problemi con il cibo.
Tesi (la sua): Chi soffre di questi problemi puo' farcela solo contando sulle proprie forze. Ogni aiuto e' assolutamente indifferente. Intendiamo bene. Zero. Non poco o pochissimo, ma semplicemente zero.
Antitesi (la mia): Le influenze possono essere sia positive che negative, e' molto piu' facile che quelle negative abbiano un peso rilevante e quelle positive siano di lieve o lievissimo impatto.
Qualcuno aggiunto alla discussione in seguito ha introdotto l'ipotesi che le influenze siano solo negative. Questa sento di escluderla perche' se applicata porterebbe a pensare che il miglior modo per superare questo problema sia l'isolamento del malato.
Cosa che mi sembra ormai chiaro che non ha effetti benefici.
Ho volutamente riportato l'argomento usando un tono scientifico e distaccato per non influenzarvi.
Perche' l'argomento e' serio e delicato.
Sembra che le persone che soffrano siano sempre da un'altra parte. Sappiamo che ci sono, ma non contano per noi fin quando non ce le troviamo accanto.
E se succede e' bene essere preparati.
Non mi ha mai convinto la sua posizione, ma ogni tanto mi capita ancora di pensarci ed allora vorrei sapere la vostra opinione.
Oggetto del contendere: L'influenza che hanno gli altri su delle persone che hanno un disagio psicologico marcato, come una dipendenza grave o problemi con il cibo.
Tesi (la sua): Chi soffre di questi problemi puo' farcela solo contando sulle proprie forze. Ogni aiuto e' assolutamente indifferente. Intendiamo bene. Zero. Non poco o pochissimo, ma semplicemente zero.
Antitesi (la mia): Le influenze possono essere sia positive che negative, e' molto piu' facile che quelle negative abbiano un peso rilevante e quelle positive siano di lieve o lievissimo impatto.
Qualcuno aggiunto alla discussione in seguito ha introdotto l'ipotesi che le influenze siano solo negative. Questa sento di escluderla perche' se applicata porterebbe a pensare che il miglior modo per superare questo problema sia l'isolamento del malato.
Cosa che mi sembra ormai chiaro che non ha effetti benefici.
Ho volutamente riportato l'argomento usando un tono scientifico e distaccato per non influenzarvi.
Perche' l'argomento e' serio e delicato.
Sembra che le persone che soffrano siano sempre da un'altra parte. Sappiamo che ci sono, ma non contano per noi fin quando non ce le troviamo accanto.
E se succede e' bene essere preparati.
21 commenti:
rompo il ghiaccio
Io credo che sia importantissimo avere qualcuno che ti aiuti quando sei in situazioni critiche.
forse bisognerebbe focalizzarsi, anche solo per semplificare, su un tipo di patologia o disagio per meglio centrale l'argomento.
Es. un tossico credo che senza aiuto abbia ben poche possibilità
mentre un disabile (es. un cieco) può farcela
banalizzando molto, abbiate pazienza, credo che quando il disagio è più psicologico che fisico l'aiuto esterno sia indispensabile in problematiche più fisiche potrebbe essere anche solo utile.
Del resto guardiamo il mondo dell'associazionismo o del recupero delle più diverse dipendenze ... se non fosse utile "l'altro" queste associazioni sarebbero scomparse perchè inutili.
la tua amica ha ragione... per lo meno su un punto: se non sei tu a volere essere aiutato, l'aiuto non serve a nulla. Ma forse qui il discorso è un po' diverso, cioè se l'aiuto che possiamo dare è alla fine una semplice influenza su personalità in palese difficolt oppure uno stimolo a far uscire la persona dal buio. l'influenza è inevitabile, perchè ciò che siamo nel bene e nel male dipende in buona parte dalle persone che abbiamo incontrato nella ns vita e dai momenti in cui le abbiamo incontrate. per cui l'essere umano da solo non va da nessuna parte e si rigira su se stesso, l'essere umano nel confronto con gli altri trova se stesso.
un racconto che da ragazzo leggevo sul muro dell'oratorio, e sempre mi colpiva..."Ho sognato che camminavo sulla riva del mare insieme a Dio e ho rivisto, uno dopo l’altro, tutti i giorni della mia vita. Durante il percorso c’erano sulla sabbia quattro orme: le mie e le sue.
Ma in certi punti, proprio quando avevo più bisogno di lui, ho visto due sole orme.
Allora ho detto: Io ti ho sempre amato e tu mi avevi promesso che non mi avresti mai abbandonato. Perchè proprio in quei momenti difficili mi hai lasciato solo?
Dio mi ha risposto: Non ti ho mai abbandonato. In quei giorni in cui hai visto sulla sabbia due sole orme, ti ho preso in braccio".
Anonimo brasiliano
Che sia Dio, o una persona cara o un volontario...a volte nelle difficoltà, anche se non lo riconosciamo , l'aiuto esterno ci fa proseguire.
Però sono d'accordo che se non c'è in primis la volontà dell'individuo, il resto possa essere tutto superfluo.
Buon lavoro. Bello.
Grazie.
perchè ascoltare consigli quando sono bravissimo a sbagliare da solo ?
x Chistian
forse perchè ti viene difficile pensare che se sei riuscito in qualche cosa è perchè ti è stata data anche una mano !!!!
Avere qualcuno a fianco, che ci sostiene, che ci sta vicino incondizionatamente, non è "poco"!
Avrei intitolato il post "Tanto o nulla?".
scrivo solo per fare una prova se viene fuori la foto
x carlo: si, purtoppo la foto si vede!!! :-)
x carlo: complimenti per il profilo
Carlo, mi hai copiato! Stessa foto esistenzialista in maglietta bianca.
richiamo all'ordine
la mia foto non era l'oggetto del post :PPPPPPPPPP
x Cristiano
sarà bella la tua ....
ma l'hai fatta mentre stavi pisciando o pescando?
In effetti stavo pisciando meditabondo contro una siepe in sardegna.... son soddisfazioni...
Sono tornato.
Mi scuso perche' non sono stato completamente chiaro. Prima che i commenti si spostassero sul profilo di Carlo avete in un certo senso colto nel segno anche se mi sono dimenticato di enfatizzare un particolare.
La forza di volonta' di un individuo e' imprescindibile. Senza di quella non si puo' cavare nulla. Detto questo io penso che il prossimo abbia un impatto piccolo. Non trascurabile, ma non decisivo.
se per decisivo intendi che possa anche sostiuire la volontà allora sono d'accordo con te, altrimenti ritengo che sia fondamentale: come puoi pretendere di vedere al di là del tuo orizzonte da solo?
ps: il profilo di Carlo è essenziale nella discussione.
Mi piace un sacco la frase "vedere al di la del tuo orizzonte"...ma proprio tanto.
Per farlo è utile "stare in piedi sulle spalle dei giganti", quindi di chi ci sta accanto e ci aiuta.
Se pensi che l'influenza del prossimo sia trascurabile significa che tende a zero...cioè e molto simile allo zero tanto da non cambiare decisivamente le cose.
Per intenderci, non si passa dal - al +, si rimane comunque sotto lo zero.
P.S. Mancherebbe anche il profilo principale... :)
"impatto piccolo. Non trascurabile ma non decisivo"
Mi sembra che ci siano delle contraddizioni in questa frase
comunque concordo che la forza di volontà si assolutamente indispensabile, senza di essa nulla è possibile.
In merito all'aiuto degli altri resto della mia opinione E' NECESSARIO, dirò di più, è inversamente proporzionale all'autostima di noi stessi, alla consapevolezza della nostra forza e alla nostre capacità decisionali.
In somma, più si è deboli caratterialmente più si cerca e si ha bisogno di una qualsivoglia forma di aiuto.
x cristiano
cosa intendi per essenziale ?
credi che anche il mio profilo ha "bisogno di aiuto" ?
pensa al tuo che è già stato aiutato mi pare !!!! :)))))
x Skelli
il mio profilo principale?
intendi la panza!
Ma no!!
Intendo il profilo del Creatore, dell'Architetto, dell'Ideatore.
Te capì?
=)
Eccovi la foto.
Un po' datata. A lavoro ho solo questa.
si vabbè, allora io metto una foto di quando avevo la chioma fluente...
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